Business 4.0: I Tuoi Ingressi economici Da Imprenditore non sono al sicuro. Scopri perché

Ti sarai sicuramente accorto che al posto che il casellante in autostrada, ora c’e’una macchina, al posto dell’impiegato in banca allo sportello c’e’una macchina, al posto della cassiera al supermercato c’e’una macchina, in alcuni hotel addirittura i checks vengono gestiti con una macchina…e siamo solo all’inizio di questa rivoluzione.

Ti sei mai chiesto cosa sta succedendo? O perlomento perché sta succedendo questo?

Forse pensi che è il normale progresso, forse credi che questo stia succedendo perché semplicemente la tecnologia lo permette, in parte è così anche se la domanda corretta è: che impatto potranno avere questi segnali di cambiamento, e tutti quelli che arriveranno (che saranno molto più consistenti) sul mio conto corrente e sulla mia stabilità economica imprenditoriale?

Questa è la domanda corretta da farsi, questa è la domanda che potrebbe mettere al sicuro i tuoi guadagni prima che il mondo sia già cambiato, come è già successo nel 2007 con la recente crisi.

Sono diventato, non dico un esperto, ma sicuramente una persona informata sui fatti da quando mi sono accorto che esiste un filo rosso di continuità tra quella che è stata la crisi mondiale del 2007 e di come il mercato mondiale si stia riassestando in una maniera totalmente nuova.

Sono passati oramai più di 10 anni dalla crisi esplosa con i mutui subprime, eppure ritengo che quello che d’apprima è stato un vero tzunami sull’economia mondiale (sia per le imprese, quanto più per gli imprenditori e per i loro conti correnti) oggi ci si trovi all’inizio di una ricostruzione globale che sta cambiando parecchie regole del gioco.

Ci sono dei segnali, oggi, che vanno ben oltre alla sparizione del “semplice” casellante, o della cassiera al supermercato e sono sotto gli occhi di tutti, specie negli stati uniti, dove, come sai meglio di me, le cose succedono sempre con qualche anno di anticipo rispetto a noi.

Ad esempio ho trovato questo articolo sul sole 24 ore del 14 gennaio 2017:

McKinsey: le macchine sostituiranno l’uomo nel 49% dei lavori

“«Gli esseri umani saranno ancora indispensabili: il guadagno in produttività che noi prevediamo potrà essere raggiunto solamente se gli uomini lavoreranno fianco a fianco con le macchine» 

Ecco che arrivano le notizie di ospedali in USA che sono in grado di automatizzare le diagnosi base in modo più preciso più rapido e più efficiente di un medico in carne ed ossa e farti arrivare le medicine a casa, saltando anche quello che è il lavoro del farmacista.

Oppure l’App che è in grado di farti una consulenza legale nel 95% dei casi migliore rispetto a quello che è in grado di fare un avvocato, più velocemente e con 1/10 della spesa.

Ancora, la possibilità di comprare l’auto sul Web, configurartela come meglio credi, risparmiando diversi soldi e fartela consegnare comodamente sotto casa (come vedi in questo articolo).

Inosmma il fenomeno da centro commerciale” dove le persone vanno a provarsi le scarpe e poi tornano a casa per poi comprarle sul Web oramai è dilagante e colpisce moltissimi settori, anche dove fino ad oggi non pensavi potesse arrivare.

La Rivoluzione industriale 4.0 (l’era della automatizzazione) colpirà il b2b, il b2c, il web, le professioni, tecnicamente tutto quello che è codificabile, ripetitivo, sparirà inesorabilmente e che ti piaccia o no questo è quello che sta succedendo oggi a spot e che domani succederà ovunque.

Quello che voglio dirti è che, quello che sembra oggi un semplice “fenomeno” che succede su alcuni settori, domani diventerà un problema per moltissimi imprenditori che si troveranno impreparati a questo nuovo ribaltone dell’economia mondiale (se vuoi leggere un articolo che ho scritto proprio su cosa succederà al mondo del lavoro puoi cliccare qui).

Questa volta, però, non sarà la crisi, questa volta londata che spazzerà via tantissime realità, tantissime aziende sarà semplicemente levoluzione socio economica, e sarà subdola, sarà silenziosa, anzi tenderà ad esaltare chi, al passo con i tempi, otterrà grandi benefici da questo cambiamento, dimenticandosi di chi soccomberà.

E questo sta succedendo ora dove troppo spesso una sola attività, e un solo ingresso economico, per un imprenditore non è sufficiente, dove la pressione fiscale tende a crescere (siamo il secondo paese per crescita della pressione fiscale nell’anno 2017: fonte Sole 24 ore), dove anche se fai “nero”che ti mantiene… le banche centrali spingono così tanto sui sistemi di pagamento tracciati (bonifici e carte di credito) che presto il contante sarà una favola da raccontare ai nipoti.

Oggi quindi è richiesta una forte adattabilità al mercato, è richiesta una grande apertura mentale verso il futuro, ed è richiesto di essere sempre più “business oriented”ovvero sempre più orientato verso la creazione di business paralleli, al passo con i tempi che possano alimentare il tuo conto corrente da diversi punti.

Ma perché ti sto raccontando questo?

Semplicemente perché ho intercettato questi segnali ancora nel 2010 e ho iniziato a muovermi di conseguenza e quindi ti sto riportando la mia esperienza, che magari può aiutare anche te nel trovare le giuste risposte in un mercato che si crede ancora vecchio ma che è totalmente nuovo.

Oltre al fatto che la routine, la monotonia e la mediocrità non faceva davvero per me.

Ho deciso anche io qualche anno fa di diventare un imprenditore seriale, ovvero continuando a fare la mia attività, volevo poter, perché no, sondare diverse alternative economiche al mio lavoro di libero professionista (libero so fa per dire).

Questo succedeva, tra le altre, nel periodo di crisi più grande che ho mai vissuto e nel quale, nonostante fortunatemanete non lo abbia minimamente subito, ho visto colleghi e imprenditori fare una brutta fine.

Alcuni hanno chiuso l’attività, ad altri le banche hanno mangiato tutto, altri sono rimasti senza lavoro, altri ancora hanno dovuto prosciugare i propri conti correnti privati per tenere in piedi le proprie aziende finendo ad abbassare il loro tenore di vita ai minimi storici.

E in quello stesso momento, in un momento di forte depressione dei mercati e di forte contrazione degli acquisti ho percepito che il mondo stava cambiando, che era finita una era economica e stava per iniziarne un’altra totalmente differente.

È li, che mi sono reso conto che tutto sommato la crisi non è stata altroche il palesarsi di un momento di cambiamento di mercato.

Da quel punto in poi: tutto ciò che era vecchio doveva evolversi dando vita a ciò che è nuovo, e se eri dalla parte “giusta”avevi la sensazione di poterti prendere il mercato mondiale perché la crisi aveva “bombardato”e raso al suolo tutto e tutti.

Le nuove idee di business, hanno preso il sopravvento, abbiamo visto come questi business evolutivi, hanno, in 5 anni realizzato risultati che altre aziende della vecchia economia realizzavano in 100 anni come ad esempio queste due realtà che si sono presi il 70% del mercato del turismo:

Questo che vedi di Booking e Expedia è solo un esempio, ma è importante valutare lo stesso aspetto evolutivo che ha colpito il settore del turismo in molti altri aspetti valutando anche il rovescio della medaglia, ovvero quelle aziende che non si sono evolute e per questo ci hanno lasciato le penne, che ne dici di:

  • Blockbuster
  • Kodak
  • Nokia

Solo per citarne qualcuna.

Se vuoi vedere in che modo Facebook e le grandi della silicon valley sta entrando nel mondo Bancario ti consiglio di leggere questo articolo cliccando qui.

Se vuoi vedere, invece, come il fenomeno di Amazon si sta prendendo piano piano tutto il mercato, e perché clicca qui.

Tornando a noi, dal 2007 in poi abbiamo visto come è possibile creare grandi ricchezze, grandi risultati economici, grandissimi fatturati lavorando in modo diametralmente opposto rispetto a quello che la vecchia economia chiedeva, per assurdo con una mole di lavoro, non dico minore, ma sicuramente diversa.

La mia storia, e quella di tutti i collaboratori che si sono aggiunti, e si aggiungono quotidianamente al nostro metodo di lavoro, insegna che se arriva un onda distruttiva è bene avere gli strumenti per cavalcarla, piuttosto che aspettare che ti colpisca.

C’e’un semplice test che puoi fare per capire se oggi i tuoi ingressi economici di denaro sono a prova di crisi, ed è rispondere a questa semplice domanda:

Se arrivasse di nuovo una crisi dei mercati come quella del 2008 avresti delle contromisure efficaci o rischi di avere grossi problemi?

Se davvero, i soldi che ti finiscono sul conto corrente bancario personale fossero al sicuro al 100% e anche in un altro  periodo di crisi o di grande cambiamento, come l’attuale, continuerebbero ad aumentare in modo continuativo ti faccio i miei complimenti perché significa che sei dalla parte economica corretta.

Se invece la tua risposta è No credo che tu debba seriamente a prendere delle grosse, immediate, urgenti, contromisure perché il tuo conto corrente potrebbe presto avere grosse ripercussioni.

Lo so che, a questo punto dell’articolo pensi che l’evoluzione 4.0 che ti sto dicendo sia una grande verità, ma nello stesso tempo una crisi come quella degli scorsi 8 anni non succede più, ma ne sei così convinto?

Ora, non sono un consulente finanziario, ma i segnali che arrivano dal sistema bancario e azionario non sono così idilliaci, la tenuta delle monete sovrane è sempre più debole e come se non bastasse i tuoi investimenti rendono sempre di meno (o addirittura ti fanno perdere soldi) quindi due domande inizio a farmele.

Siamo oggi di fronte ad un grosso crocevia dove tu imprenditore, o meglio il tuo conto corrente, è esposto a due potenziali Vampiri:

  • L’evoluzione economica del 4.0
  • I possibili ribaltoni economici

Aspettoamoci altri terremoti finanziari, aspettiamoci altri grossi cambiamenti di mercato e grandi movimenti economici.

Vuoi arrivare anche questa volta impreparato?

Guarda questo grafico che ti spiega in modo semplice quello che ti sto spiegando in questo articolo, semplicemente sopra ci sei tu, con tutte le tue spese e tutto è sostenuto da un unico ingresso economico (grande o piccolo che sia).

“eh ma io guadagno tanto non ho questo problema…”

Per la verità per quanto guadagni, le tue spese saranno proporzionate al tuo guadagno, l’utile netto della tua azienda è di 1 milione di euro? Probabilmente non giri in utilitaria, probabilmente non vivi in un monolocale in periferia, probabilmente non fai la spesa nei discount.

Quello che è stata la mia soluzione, cavalcando il business 4.0, ad oggi ha aiutato a creare business paralleli a migliaia di imprenditori quindi, semplicemente seguendo questo blog regolarmente, oppure anche seguendo la mia pagina Facebook qui, potrai continuare ad avere spunti interessanti, possibilità di business e aggiornamenti su questi aggiornamenti.

Se vuoi capire esattamente quale è stata la mia strada puoi leggere questo articolo cliccando qui.

Ps: Questo è un estratto dell’ articolo completo che è uscito nel numero di Febbraio di COIN MAGAZINE di Agevola Imprese sul quale ho la fortuna di scrivere un articolo al mese come vedi qui.

Enrico Pisani
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