Con il Talento vinci le Partite, Con la Squadra vinci i Campionati: Andiamo a Palma De Mallorca!

Questa frase detta da sua maestà Michael Jordan, non solo si applica allo sport, ma anche al business in quanto, avere un team affiatato che senta l’appartenenza ad un progetto condiviso è la vera chiave e ne ho avuto la dimostrazione proprio alla fine di questa splendida esperienza!

In questi giorni di fine estate in Italia, oramai con il primo freddo che fa capolino nel Nord Italia e con la necessità di festeggiare i grandi risultati degli ultimi mesi, e di premiare i collaboratori più valorosi ho sfruttato una grande opportunità ovvero quella di prendere a noleggio una delle ville più incredibili dell’Isola di Palma di Mallorca e regalare ai ragazzi un’esperienza che non potessero mai dimenticare nella loro vita.

Una villa Extralusso di 4 piani a strapiombo su Cap de Mar con una piscina infinity, sauna e mobili di altissimo design sono stati lo scenario di relax e meeting per più di una settimana con due diversi gruppi di lavoro.

Pensando a come organizzare le varie attività ricordo che io e il mio socio Simone (il Leader del primo gruppo, di cui ti parlerò in un altro articolo) abbiamo pensato di organizzare tutto affinché i ragazzi possano godere di un esperienza all’insegna della condivisione, dello star bene e, perché no, di buon cibo, birra e ottimo vino.

I programmi per i 2 gruppi sono stati identici: colazioni ricchissime con lo chef che cucinava solo per noi, una cena in un ristorante di livello altissimo nella vicina Port Andtrax e poi una cena direttamente in villa (sempre con lo Chef).

Nota fuori dal contesto, se mai ti servisse un servizio catering, o un buon posto dove gustare delle ottime Tapas a Palma De Mallorca mi sento di consigliarti questo: clicca qui.

Portare i ragazzi a Palma è stata una occasione incredibile per fare gruppo, per creare il vero spirito di squadra e lasciare ad ognuno il tempo di ricaricare le pile.

Oltre a starsene al sole coccolati dal vento della baia e dalla musica Lounge e House trasmessa in filodiffusione in tutta la casa abbiamo avuto anche modo di organizzare dei meeting per discutere apertamente di come poter migliorare la nostra produttività, di come poterci aiutare tutti e di cosa poter fare di più una volta tornati alla “realtà”.

Se dovessi dirti il momento migliore degli 8 giorni passati, direi che sono state proprio queste riunioni, questi momenti in cui più cervelli si uniscono (per una volta non in abito e cravatta ma vestiti da mare) per trovare grandi soluzioni, e sono sicuro che proprio in quei momenti, proprio li mentre tutti assieme decidevamo i nostri obiettivi comuni, si sia creato il vero spirito di squadra.

Il risultato è stato stupefacente, grande energia, e voglio semplicemente citarti una frase che il mio allenatore di basket ci diceva quando riuscivamo a compiere uno schema in modo corretto:

“Iniziate a sembrare una squadra”

Ecco, credo proprio lì, che le basi di un team non passino solo dall’essere colleghi, e lavorare assieme per tanti anni o tanti progetti, ma si radichino ancora di più in esperienze di questo tipo perché sia per me che per tutti i ragazzi sarà un ricordo indelebile che non vedo l’ora di ripetere.

Aggiornamento di Gennaio 2018.

Su business insider ho trovato questo argomento che mi ha fatto pensare a questo articolo, ed ecco che lo posto:

La meditazione non serve. Lo stress da lavoro si combatte solo con ‘l’attaccamento alla maglia’

 Enrico Pisani
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