Consulenti Finanziari: Futuro difficile, oltre al MiFid 2 c’e’ Ben Altro

In questi giorni si parla moltissimo di quella che è la MiFid2, legge che regolamenta il settore dei mercati finanziari e viene definita così da Money.it:

“L’impatto della MiFID II, la nuova normativa sui mercati in tutta Europa, è paragonabile al caos tra gli automobilisti che improvvisamente vengono informati di dover guidare dall’altra parte della strada.”

Tra tutte le varie cose che emergono da questa nuova normativa ne esiste una che cambierà nei prossimi anni il lavoro di tantissimi promotori “de noialtri”, quindi amici, parenti, conoscenti che fanno questo lavoro, leggi con attenzione questa parte:

“Con la Mifid 2 gli operatori dovranno dimostrare di stare eseguendo operazioni ai prezzi migliori e nei “luoghi” giusti. Tracciare tali dettagli è più veloce ed economico quando le operazioni sono fatte da computer, piuttosto che da qualcuno che urla al telefono.”

Questo va a confermare quello che nel mondo 4.0 avrà come maggiori obiettivi proprio i consulenti finanziari, che, a quanto pare sono destinati ad estinguersi in modo massivo, leggi qui:

“Il consulente finanziario? Nel giro di 20 anni potrebbe sparire dal novero delle professioni. Parola di Financial Times.

Secondo il principale quotidiano economico-finanziario inglese, sono cinque i settori destinati a essere soppiantati dallo sviluppo tecnologico: oltre ai consulenti finanziari, tra dieci o vent’anni anche gli agenti di viaggio, i produttori di componenti industriali, i venditori di polizze Rc e le officine auto potrebbero non esistere più.

Nel caso della consulenza finanziaria – scrive la testata britannica – siti internet gestiranno i portafogli dei clienti sulla base di algoritmi, prendendo il posto degli intermediari in carne e ossa (aggiungerei in ottemperanza a quello che dice la Mifid2, Ndr).”

Quest’ultima parte è un articolo di qualche mese fa che anticipava i tempi rispetto a quello che sta succedendo.

Come sta succedendo a tantissime professioni, le regole del mercato stanno cambiando ed è assurdo non evolversi, non trovare alternative e non cercare risposte ma “incaponirsi” e voler fare per forza una professione che sta piano piano lasciando il posto al digitale.

Come succede in questi casi c’e’ sempre chi è lungimirante (di solito, non so perché, sono quelli che fanno più soldi, sono quelli che vendono di più) che riescono in qualche modo ad anticpare i tempi, a trovare contromisure, a RINNOVARSI, a trovare la chiave per uscirne alla grande; poi ci sono quelli, che magari già oggi sono in difficoltà, che provano a rimanere attaccati con le unghie e con i denti ai loro clienti senza rendersi conto, che, con gli anni piano piano passeranno a maggior vita lasciando il posto ad una generazione che predilige di gran lunga il rapporto con internet, piuttosto che quello con le persone.

Anche se il mio Background è legale e commerciale, e non creditizio, tutto sommato capisco questa situazione e ringrazio il cielo di essermi tolto dalle sabbie mobili che stanno lentamente inghiottendo i vecchi mondi economici creando un sistema per “salvare” chiunque si renda conto che il suo business non è più all’altezza dell’evoluzione mondiale.

Tu, come stai vivendo la tua professione?

 Enrico Pisani
Tutti i diritti sono riservati, non è permessa la duplicazione se non citando la fonte.

Commenti

commenti