Continuando a fare i business nel modo in cui lo facevano i nostri Padri potresti chiudere prima di quanto pensi, scopri gli errori più comuni che vengono commessi

Rimango stupito sempre quando vedo i bambini e il loro rapporto con la tecnologia, non so se lo hai visto, ma se dai in mano un IPad o un IPhone ad un bambino di due anni, lo usa con una naturalezza incredibile, cosa che, ad esempio, succede all’opposto con le generazioni più anziane che sono notevolmente più in difficoltà.

Ora, il ragionamento corretto non è quello di pensare che gli anziani non sono in grado di usare queste cose perché sono di un’altra generazione e quindi queste cose non le hanno mai viste…. perché allo stesso modo, dalla parte opposta, anche un neonato non ha alcuna esperienza in merito; il ragionamento corretto da fare, o meglio, la domanda da farsi è: perché un neonato sa usare i device tecnologici che mettono in crisi gli anziani, perché succede questo?

Ovviamente nascere in un era economica piuttosto che un’altra cambia totalmente la percezione e l’habitat naturale nel quale si sviluppano le capacità; se dovessi fare un ragionamento a livello “animale” e darwininano è ovvio che siamo al cospetto di una fase evolutiva davvero importante che ovviamente si ripercuote e si installa in modo quasi fisiologico su i soggetti più giovani.

Ho letto, in diversi libri, che il nostro cervello funziona come una spugna, quando nasci non sai nulla ma inizi a spugnare tutto quello che ti sta in torno in modo del tutto automatico, inizi ad imparare quello che senti, inizi ad emulare quello che vedi sino al momento in cui queste cose sono del tutto automatiche e naturali.

A riprova di questo, ho visto recentemente un video che mi ha lasciato senza parole in cui ad alcuni bambini viene data una musicassetta e un walkman e gli viene chiesto di inserirla e farla suonare, beh, il risultato finale è che nessuno, ripeto, nessuno è stato in grado di inserire la musicassetta e farla andare; un gesto, per chi è della mia generazione, che era del tutto automatico, ma con il passare gli anni, non lo è più e si è perso in quanto le le cose si sono evolute per fortuna di molto.

Visto che non ritrovo più quel video ti propongo questo, che è molto carino:

Ecco, che, come succede nella vita di tutti i giorni, tutto questo in modo del tutto inevitabile, si ripercuote sul business, sul lavoro e sui mercati, prova a pensarci:

Il business di un tempo, che era prettamente manuale, oggi è mutato totalmente verso, prima l’informatica, per poi passare alla iper-connessione; ed ecco che ovviamente “l’animale” uomo, senza nemmeno volerlo, si adegua sino ad arrivare ad un punto in cui i vari devices diventano quasi un’estensione del corpo umano, un oggetto indissolubilmente che ci aiuta ed agevola tantissime “micro funzioni” della vita di tutti i giorni.

"I manager, i liberi professionisti e gli imprenditori di oggi che sono avversi alla tecnologia, quelli che dicono la fatidica frase “di queste cose non ci capisco nulla” saranno, in pochi anni, totalmente fuori da ogni tipo di possibilità di lavoro e si vedranno prendere il posto da gente con molta meno esperienza ma con delle capacità digitali estremamente più evolute che permetteranno a loro si svolgere il lavoro più velocemente, in modo più efficace e più efficiente."

D’altronde, il mondo imprenditoriale si sta spostando verso una direzione molto chiara che è diametralmente opposta rispetto a quella idea imprenditoriale che ci hanno tramandato i nostri genitori laddove per loro tutto era incentrato sul prodotto, sulla produzione, sul lavoro in prima fila per far posto a qualcosa che è molto vicino a lasciare la produzione per spostarsi in una posizione di comunicatore/gestore.

Se vuoi approfondire l’argomento evoluzione del lavoro ti consiglio di consultare la sezione “Evoluzione Economica” del blog cliccando qui.

Una definizione che mi piace moltissimo e che descrive appieno quella che è la mansione dell’imprenditore del 21 secolo: “Oggi l’imprenditore è un esperto di marketing che sa leggere il bilancio”.

Pensa a come si sta evolvendo il mondo, fino a qualche anno fa diventava imprenditore chi era stufo di avere il capo, fondamentalmente si “compravano il lavoro”, oggi, invece essere imprenditore è qualcosa di estremamente più complesso e prima di decidere di aprire qualsiasi cosa devi occuparti di fare un analisi di mercato, poi devi creare una strategia per farti conoscere, trovare degli elementi che ti differenzino dai competitors solo per citare alcune cose…

Se parliamo anche di guadagni, il periodo delle vacche grasse è finito da un bel po, oramai i guadagni derivanti dal “fare impresa” sono totalmente cambiati e nella stragrande maggioranza dei casi essere imprenditore significa letteralmente sbarcare il lunario, togliersi qualche soddisfazione quando qualche affare va bene, ma fondamentalmente lavorare per pagare le tasse a moto continuo.

Come ho spiegato in molti articoli del mio blog, in articoli precedenti qui su Coin, oggi, oltre che mutare radicalmente come figura e come mansioni all’interno dell’impresa; l’imprenditore deve essere sempre più “seriale” ovvero non può più permettersi di vivere con un unico ingresso economico, ma necessita di diversificare, di creare altri assett e di creare altri sistemi di ingresso monetario.

Jeff Bezos, famoso proprietario e ideatore del colosso Amazon dice una frase fantastica: “il vero pericolo è non evolversi” e se dovessi aggiungere una cosa un ottima ricetta per un sicuro fallimento è pensare ancora e ragionare come facevano i nostri padri ovvero: “abbiamo sempre fatto così”. (se vuoi leggere di più su Amazon e sulle sue strategie clicca qui).

Non ci vuole un genio per renderti conto che una azione che facevi 5 o 10 anni fa portava dei risultati totalmente differenti, molto minori, rispetto alla stessa azione che fai oggi, non ci vuole nemmeno un genio per renderti conto che il tenore di vita di molti imprenditori che 10 o 15 anni fa conducevano una vita più che dignitosa è crollato in modo vertiginoso.

Ecco, le contromisure ci sono e passano tutte da un cambio di mentalità, dall’apertura verso idee di business evolute che si possono affiancare alla nostra attività principale e sicuramente a tutto quello che è digitale e “iperconnesso”.

Il mondo sta cambiando (come puoi vedere qui e qui) e sei ancora li che pensi a quanto più bello è il tuo prodotto rispetto a quello degli altri?

Per farti palpare ancora più da vicino questi concetti e per farti capire ancora meglio che il mondo sta cambiando ti faccio questi esempi. Ci sono aziende che producono prodotti sicuramente non di primordine, anzi, che stanno dominando il mercato, facendo vagonate di soldi, e continuano a crescere in modo vertiginoso, ne cito solo alcuni:

  • Mc Donald’s: sicuramente a casa o in un qualsiasi bar trovi un Hamburger più buono, più genuino e più gustoso, eppure McDonald’s genera milioni di euro di acquisti ogni giorno.
  • Zara: a livello qualitativo non parliamo certo di alta moda, o di prodotti sartoriali, eppure, Amancio Ortega è diventato una delle 10 persone più ricche del pianeta.
  • Ikea: non sono certamente i migliori mobili che trovi in commercio, trovi mobili allo stesso prezzi più qualitativi, eppure Ikea è nelle 50 aziende più grandi del mondo.

Ora il punto non è disdegnare i prodotti che fanno, se non ti piacciono basta semplicemente non comprarli, ma è sicuramente elogiare la via imprenditoriale di queste aziende che, con prodotti sicuramente non di primo ordine, sono riuscite a dominare il mercato mondiale, surclassando in modo mastodontico chi ancora si crogiola sul suo “prodotto”, ma se vuoi avere la risposta al motivo per cui stanno frantumando il mercato la trovi cliccando qui.

Un ruolo fondamentale di tutto questo è spostare il focus dalla produzione e dal prodotto alla comunicazione (marketing) e all’esperienza di acquisto del cliente.

Ovviamente non pretendiamo che tutti diventino come Ortega o che la tua Srl diventi una azienda da miliardi di euro di fatturato, però, semplicemente un pochino di apertura verso quello che è nuovo, verso quello che può farti diventare seriale, verso la diversificazione del business e verso il riposizionamento del tuo ruolo in azienda potrebbe portare dei grossi benefici sia alla resa della tua attività che al tuo conto corrente personale.

In ogni caso parlo di evoluzione in tutto il mio blog pertanto se cerchi risposte a riguardo visita la sezione “Evoluzione Economica” cliccando qui ,

Nel mio caso, ho sposato una strategia che aiuta gli imprenditori a generare più risultati economici dalla loro attività economica e nello stesso momento crea a loro un business parallelo basato sulle connessioni imprenditoriali, pertanto, se vuoi sapere personalmente che tipo di soluzioni ho adottato puoi farlo cliccando qui.

Ps: Questo è un estratto dell’ articolo completo che è uscito nel numero di Maggio 2018 di COIN MAGAZINE di Agevola Imprese sul quale ho la fortuna di scrivere un articolo al mese come vedi qui.

Enrico Pisani

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