Le 8 Scuse che ti impediscono di crearti nuovi business ed iniziare a diventare un Imprenditore Seriale

Esistono diversi motivi davvero importanti per cui, oggi, nel ventunesimo secolo, tu imprenditore hai sempre la maggiore necessità di crearti diversi ingressi economici che ti diano una mano a mantenere o migliorare il tuo stile di vita, affiancandoli alla tua attività principale.

Per ogni imprenditore, e sono sicuro anche per te, ogni giorno, è un autentica guerra per uscire dalla morsa delle tasse e delle spese che devi mantenere e sostenere una volta che hai portato a casa la pagnotta; i soldi, sembra che appena li hai guadagnati con il sudore e tanta fatica, in pochissimo se ne vanno con una facilità ed una velocità incredibile.

Ecco uno schema molto basico che ti fa capire la situazione economica della gran parte delle persone, uno schema che descriveva perfettamente anche la mia situazione economica, di qualche anno fa, prima di imparare a come gestire davvero i soldi, e come generare business automatici da collegare alla mia attività principale (se vuoi sapere quale è stato il mio percorso puoi  leggere questo mio articolo dove ne parlo cliccando qui).

Anche se questo schema potrebbe sembrarti estremamente banale, per la verità non lo è, perché moltissime persone conoscono esattamente il valore del denaro che entra nel loro portafoglio, ma non conoscono minimamente e non hanno sotto controllo in modo assoluto quelle che sono le spese che devono sostenere.

Ecco che, sei sei un imprenditore, una volta che hai pagato il 60% del tuo sudato lavoro al tuo socio di maggioranza (lo Stato), puoi portarti a casa qualche euro come premio e come soddisfazione del lavoro svolto, anche se, parliamoci chiaro, in molti dei casi sono magre soddisfazioni.
Poi, come se non bastasse,  quello che ti rimane in tasca viene volatilizzato semplicemente per le necessità di “sopravvivenza” tue e della tua famiglia o per pagare la vacanza meritata dopo 12 mesi di duro lavoro.

Ma, torando al concetto di spese, anche se non è tema di questo articolo (ma sicuramente se continuerai a seguire questo blog troverai spunti interessanti), è davvero importante avere sotto controllo le spese sia livello privato, che ovviamente a livello di impresa altrimenti tutti i discorsi che stiamo facendo non servono assolutamente a nulla; in quanto, puoi guadagnare tantissimo ma se le tue spese sono totalmente fuori controllo non esiste alcuna contromisura.

Quindi, una volta sistemato il concetto di spesa, ecco che possiamo concentrarci su quello che è il concetto di creazione di ricchezza. E ti parlo di creazione di ricchezza non come uno di quei classici fenomeni da baraccone che ti dicono: “diventeremo tutti ricchihhh!!!”; ti parlo di concetto di ricchezza come strumento per essere più sereno, più realizzato, più affermato e, perché no, più efficiente nella tua attività primaria.

Ritengo, infatti, che i soldi non siano un qualcosa fine a se stesso, o qualcosa che genera status (di ricco, appunto); credo che ragionamenti del genere siano davvero da “contadini arricchiti”. Credo, invece, che i soldi siano vera e propria energia, veri e propri strumenti per fare cose, per realizzare sogni per iniziare progetti, e anche per aiutare gli altri.

Tornando, quindi, al senso di questo articolo, ovvero lavorare su tutte quelle che possono essere le scuse che ti puoi dare per non iniziare a fare un business parallelo alla tua attività: tempo, voglia, rischi, capitali… voglio dirti che so esattamente  a cosa stai pensando, perché, te lo ripeto, ci sono passato anche io e le stesse obiezioni che avevo io un tempo, sono probabilmente le stesse che hai tu in questo momento.

L’imprenditore del futuro, però, dovrà essere necessariamente un imprenditore seriale, ovvero un imprenditore, che: continuando a fare quello che fa, crea e genera altre forme di ingresso che possano affiancarsi alla sua fonte principale, si questo argomento, tra l’altro ne ho parlato già in questo articolo.

in merito a questo, ti voglio riproporre un video direttamente dal mio canale YouTube (se vuoi iscriverti e guardare qualche video puoi cliccare qui).

Generalmente succede troppo spesso che siamo intrappolati dalla routine, ci facciamo mangiare tutto il tempo in modo oramai automatico da tutti quelli che sono gli obblighi, le mansioni, quelli che sono gli impegni sempre più pressanti e sempre più asfissianti, a volte, senza renderci conto che, basterebbe ritagliarsi del tempo e dell’energia per crearsi una diversificazione economica che permetta di diventare davvero un imprenditore seriale.

Tutto questo potrebbe essere utile anche solo per togliersi quelle gastriti da stress che arrivano perché il tuo successo e l’insuccesso dipendono solo di esclusivamente dagli umori del mercato e del settori in cui operi, dagli unici clienti che hai (che vanno e vengono continuamente), e da come si comportano i tuoi dipendenti, consulenti e fornitori.

A volte è proprio la mancanza di capitali, la paura di fallire la poca convinzione, poca autostima e/o essere convinti di non avere tempo che blocca questi pensieri nel trasformarsi verso le uniche cose che contano ovvero le azioni.

Il sito americano Inc.com, ha raccolto le scuse più comuni che impediscono a molti imprenditori di avviare altre forme di reddito o rendita.

Ecco quindi le 8 scuse più comuni, che vengono dette dagli imprenditori:

1- MI MANCANO SOLDI

Essere un imprenditore e non avere soldi? Ebbene si! Nella mia esperienza di più di 10 anni di consulenza verso gli imprenditori, probabilmente per i motivi che abbiamo visto sopra, mi sono reso conto di come la liquidità personale sia un bel problema per molti imprenditori.

E anche se il fondatore di Amazon, Jeff Bezos, dice questa splendida frase:

“E’ più importante essere un imprenditore povero con una azienda ricca, che un imprenditore ricco con una azienda povera”.

La realtà è che moltissimi imprenditori in Italia sono poveri e sono a capo di aziende povere, non ricordo esattamente dove l’ho letto, però il 95% delle imprese in Italia sono micro impresa con meno di 5 dipendenti che lavorano nel regime dei minimi fatturando una miseria e sopravvivendo di quel poco nero che permette a loro di sbarcare il lunario.

Ovviamente, questo, non è minimamente vicino al fatto di essere imprenditore, e, se sei in questa situazione, questo articolo potrebbe essere la vera chiave di uscire dal paradosso: “sono imprenditore (o vorrei esserlo) ma non ho i soldi per fare impresa”.

Potresti non avere mai i capitali sufficienti per lanciare il tuo business secondo i tuoi piani. Io, ad esempio, porto avanti un modello di business che ha un budget di gestione estremamente basso, ma può portare ugualmente a dei risultati davvero interessanti.
Per iniziare occorre modificare i tuoi piani. Non puoi controllare quello che hai, ma puoi controllare quello che fai con le risorse che già hai a disposizione e, sicuramente, continuando a seguirmi, magari visitando questa pagina potresti avere delle interessanti risposte.

2- NON HO TEMPO

Eccola la classica frase da “cane che si morde la coda”.

Segui il mio ragionamento: non hai tempo perché la tua attività principale te lo brucia tutto, ma vorresti più tempo, e quindi ti lamenti di non avere tempo…

Ora, non voglio fare un corso di gestione del tempo, anche perché non è il mio ruolo ma il fatto di non avere tempo dipende da 5 cose principali:

  • organizzazione
  • capacità di delega (e controllo)
  • priorità
  • importanza
  • pigrizia

Ho scoperto, dopo aver frequentato i corsi di managent personale e di gestione del tempo, e su questo devi credermi perché non ho la possibilità di dimostrartelo su questo blog, che la mancanza di tempo è un sinonimo mancanza di organizzazione.

Ventiquattro!

Ventiquattro, sono le ore al giorno che abbiamo a disposizione, e sono le stesse che hanno a disposizione Bill Gates (Microsoft), di Richard Branson (Virgin), di Amancio Ortega (Zara) giusto per citarne qualcuno, come è possibile che loro hanno costruito imprese multimilionarie (Branson ne ha ben 52 ognuna sopra i 100 milioni di euro di fatturato) con solo ventiquattro ore.

Ovviamente, manco a dirlo, dire “non ho tempo” e poi passare 3 ore al giorno su facebook, non perdersi una partita che sia una della squadra del cuore, non rinunciare al calcetto; ecco, se credi davvero di voler diventare un imprenditore seriale, devi riuscire a trovare il tempo, anche sacrificando (per un periodo) qualche hobby o rinunciando alle ore passate tra social e tv perché il primo guadagno sta proprio li.

L’ essere organizzati, la capacità di capire che ci sono cose che possono essere fatte tranquillamente da qualcun altro senza problemi (delegando correttamente, che non vuol dire scaricare, ma educare, delegare correggere e controllare) porta improvvisamente più tempo da dedicare ad un business parallelo, che una volta costruito, ti porta ad avere ancora più tempo libero a disposizione da dedicare alle cose che ti piace fare.

Quindi, non è solo un concetto di generarsi del tempo qua e la…. è un processo che porta a generarsi del tempo, per crearsi un business che permette di “blindare” il tempo libero in modo da risolvere il problema in modo risolutivo e definitivo.

3. HO TROPPA PAURA NON VOGLIO CORRERE RISCHI

Tutte le imprese, dalla notte dei tempi, hanno un denominatore comune: il coraggio dell’imprenditore e i rischi nell’aprire un impresa, se ti mancano questi due elementi non solo non dovresti minimamente pensare a fare un altro business, ma anche è il caso di vendere la tua attuale azienda e iniziare a mandare i curricula in giro e andare a lavorare per qualcuno che ha il coraggio di prendere i rischi che tu non riesci a prendere (lo so sono andato giù un po piatto e duro, ma alla fine pensaci, anche se ti sto sulle scatole, ti sto dicendo la verità).

Ogni imprenditore mette preventivamente in conto rischi e possibilità di fallimento. E ogni imprenditore ha paura. Puoi lasciare che le paure ti blocchino oppure utilizzarle come carburante per fare tutto quello che è necessario per non fallire e raggiungere il successo.

«Nel business come nella vita il rischio è un elemento essenziale. Chi non assume rischi non può avere successo», dice Richard Branson (Virgin).

Se non ci provi, avrai solo rimpianti. Il rischio vero sarebbe quello di ritrovarsi da grandi a pensare “chissà cosa sarebbe successo se solo avessi fatto…”

4. NON CONOSCO LE PERSONE GIUSTE E COMUNQUE, NESSUNO MI ASCOLTA

Pensa che questo era il mio pensiero di qualche anno fa, quando ho iniziato a guardare oltre alla mia attività di consulenza e ho mosso i primi passi verso l’imprenditoria.

Ho imparato che a volte quello che il nostro cervello ci racconta sono menzogne, e che molto spesso è il nostro stesso “io” a bloccarci e sminuirci con frasi da dialogo interno del tipo: “non sei capace”, “questa roba è troppo per te” , “non riuscirai mai” , “non conosci nessuno” , “nessuno ti darà bado, “è meglio che rimani li dove sei che nessuno ti dice nulla…”.

Quello che insegno alle persone che collaborano con me, dei quali, la maggior parte soffre di questi problemi di “autosabotamento interno” è esattamente quello di procedere per passi, creare una rete di contatti utili per poi allargarti sempre di più utilizzando un principio molto simile a quello della “rete sociale” (che è il principio con cui Facebook o altre aziende virali sono entrati nella vita di miliardi di persone).

Procedere per step non ti espone mai oltre a quanto tu ti vuoi esporre e quindi ti da il tempo di crearti il giusto network di conoscenze disponibili ad ascoltarti.

5. È TROPPO TARDI ED E’ TROPPO DIFFICILE

Per la verità, il momento in cui tu parti in un business conta non tanto la tempistica, ma il “valore aggiunto”, il miglioramento, l’evoluzione che sei in grado di dare. Pensa al fondatore di Facebook, Mark Zuckerberg,  sicuramente non è stato il primo a entrare nel mondo dei social (ad esempio, tra i tanti, prima c’era MySpace) eppure, con un servizio molto più snello, veloce e completo, ora è in assoluto il social network per eccellenza;  oppure il già citato Jeff Bezos di Amazon che sicuramente non è stato il primo a creare un e-commerce (se vuoi leggere un articolo che ho scritto proprio sul modello di Business “Amazon” e il motivo per cui sta cambiando il mondo ti consiglio di cliccare qui).

Per non essere l’ennesimo imprenditore che fa le cose che hanno già fatto tutti in precedenza (e in quel caso non è arrivare tardi, ma fare proprio la scelta sbagliata) dobbiamo prima conoscere come sta cambiando il mondo, e poi capire dove sta andando il mondo altrimenti ogni tua scelta imprenditoriale sarà assolutamente dettata dal caso o copiata da quello che gli altri fanno.

La base di tutto, quindi, è sempre l’innovazione è sempre “la cosa nuova” è sempre quello che migliora il mercato ed è il motivo per cui alla fine in questo blog tutti gli articoli che leggi e leggerai in futuro trasuderanno da tutti i porti di business 4.0, di evoluzione del business e imprenditoria del futuro.

C’e’ un detto bellissimo di Erick Worre, un formatore molto bravo in materia di Network marketing che dice: “I soldi facili esistono solo nella trappola per topi”, pertanto è ovvio che le imprese facili non esistono (altrimenti non si chiamerebbero “imprese”) e i grandi risultati non arrivano se stai tutto il giorno seduto su un divano. Insomma, come si dice in America “no pain, no Gain” ovvero: “niente fatica, niente guadagno”.

 

6. NON HO LE COMPETENZE, IO SO FARE SOLO IL MIO LAVORO (e lo faccio bene…)

Una frase splendida che mi sento di usare per rispondere a questa obiezione è questa:

“Non puoi imparare a nuotare dai libri”.

Sicuramente una base teorica non guasta, ma non puoi nemmeno pretendere di sapere tutto prima di iniziare a fare una nuova attività (sarebbe impossibile).

Quando mi sono Laureato, e pensavo stupidamente, che, entrando nel mondo del lavoro sarei stato in grado di fare praticamente tutto, mi sono scontrato immediatamente con una realtà che era davvero differente rispetto a quello che mi aspettavo. infatti, già dal primo giorno di lavoro mi sono reso conto che tutti i libri che avevo studiato, tutte quelle pagine che avevo letto e memorizzato fondamentalmente non servivano a nulla.

Mi sentivo come un pesce fuor d’acqua e, in quell’ufficio ero quello che sapeva di meno di tutti, sapeva fare meno cose di tutti, una situazione davvero frustrante, avevo la sensazione di aver buttato via 5 anni di studi per nulla.

Ho capito, poi, che le grandi esperienze imprenditoriali si fanno sul campo, si fanno lavorando imparando da quelle che sono le azioni necessarie per mandare avanti un business.

E’ fondamentalmente, l’esperienza quella che poi porta sempre al miglior risultato e la conoscenza non arriva per magia ma bisogna darsi da fare, bisogna anche mettere in preventivo di sbagliare qualcosa e imparare dagli errori, ma, più errori si fanno più si studia, più le cose poi vanno nel verso giusto.

Quindi, nessun problema se non ti senti preparato, l’esperienza e l’apprendimento che farai nel tempo è ciò che ti serve, specie se ti affidi a persone preparate con un metodo di lavoro studiato passo passo, appositamente in queste situazioni (se vuoi vedere cosa ho creato appositamente per questa cosa puoi dare un occhiata qui). Sfrutta ogni opportunità per imparare e per sperimentare perché il fare è la miglior strada per ottenere.

7. NON SO CHE DIAVOLO FARE

Pensare di punto in bianco a come muoversi nel mondo imprenditoriale, trovare un altro business, un altra attività da affiancare alla propria capisco che sia qualcosa di davvero difficile.

Io stesso, che ho sempre voluto diventare un imprenditore seriale, mi sono trovato esattamente in questa stazione quando, oltre alla mia attività di consulenza, ho iniziato a guardarmi in torno e cercare delle risposte nel mercato.

In un primo momento le alternative che avevo analizzato, devo confessartelo, erano un disastro totale:

  • investimenti bancari che richiedevano enormi somme per portare a casa misere percentuali
  • investimenti immobiliari verso i quali avrei dovuto indebitarmi per 50 anni per poter avere dei rendimenti ridicoli ma sopratutto estremamente rischiosi (inquilini che non pagano, manutenzione straordinaria, tassazione estremamente alta..)
  • franchising, una giungla pazzesca, dove quelli che funzionano, tipo McDonald’s, costano all’incirca 1 milione di euro, e quelli a basso costo sono delle mezze “ciofeche” su cui non avrei nemmeno scommesso 1 centesimo.

In un mondo nuovo, è molto difficile capire verso che direzione andare. Ma, già il fatto che sei finito su questo blog significa che stai andando dalla parte giusta. Infatti, il mondo è pieno  di problemi che richiedono soluzioni e anche trovare un business, come puoi capire, è un problema; infatti, per me, scrivere questi articoli, comunicare questi concetti, serve per aiutare tutti gli imprenditori che, come lo ero io, sono alla ricerca di soluzioni direzionate al business del futuro.

8. SONO COMPETENTE E SO FARE SOLO IL MIO LAVORO

A volte, bisogna uscire dalla propria zona di comfort e agire anche in modi che non ti appartengono, in generale, è importante impegnarsi nell’essere più di larghe vedute, eliminare la paura, eliminare lo scetticismo, eliminare i freni a mano che ti impediscono di uscire dalla tua routine.

Attenzione però, questo non vuol dire andare contro i propri principi, ma pretendere di più da se stessi e solo migliorando si può migliorare.

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Enrico Pisani
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